Attività assistite

Negli anni precedenti ci sono stati diversi incontri presso la nostra struttura catalogabili come AAA (Attività Assistite con Animali) che, sebbene siano stati assai soddisfacenti, erano caratterizzati da una certa estemporaneità.
In questa stagione, invece, tali attività verranno svolte inquadrate nei due progetti, ben strutturati, che sono di seguito riassunti.

Insieme con l'autismo: il progetto, di cui è capofila ANGSA Liguria, si propone di creare occasioni di tempo libero strutturato tra bambini con autismo e compagni normodotati con l’intento di aumentare le abilità tipicamente compromesse in persone con sindrome dello spettro autistico attraverso la mediazione di operatori specificatamente preparati per stimolarne l'emulazione e l'apprendimento di abilità di “funzionamento adattivo”, ovvero quel complesso di capacità che permettono di adeguarsi agli standard propri dell’età e dell’ambiente culturale in cui si vive. Qundi si prefigge di aumentare le abilità nella comunicazione, nella cura della propria persona, nelle capacità sociali/interpersonali.
Gli obiettivi specifici nei bambini e ragazzi con autismo:
  • favorire integrazione con i coetanei· migliorare il livello di autonomia personale e sociale
  • potenziare lo sviluppo di abilità relazionali e di comunicazione in contesto naturale
  • favorire l’apprendimento delle modalità sociali· diminuire le stereotipie
In questa prospettiva di riduzione delle disabilità, la finalità generale di questo progetto diventa, in ultima analisi, il miglioramento della qualità della vita per i bambini e ragazzi e per le loro famiglie.
Non vengono tralasciati, tra i beneficiari indiretti anche i compagni e gli amici normodotati che, abituandosi a confrontarsi con la diversità, non ne saranno più spaventati e inizieranno a considerarla per quella che è: un aspetto consueto della vita.
Nell'ambito di questo progetto verranno svolti quattro incontri con gli asini, presso il recinto di Paradase, a cui parteciperanno, ogni volta, tre bambini con autismo e tre compagni normodotati accompagnati dagli educatori ed i volontari.

Asini come noi: il progetto, che verrà realizzato in collaborazione con il Centro Educativo "Fata carabina", è finalizzato alla prevenzione del bullismo.
Il bullismo è un fenomeno allarmante. E’ stimato che in Italia, un ragazzo su due subisce episodi di violenza verbale, psicologica e fisica e addirittura il 33% è vittima ricorrente di abusi. Il fenomeno, diffuso soprattutto in età adolescenziale, si evolve con l’età, cambia forma, sino a diventare in età adulta prevaricazione sociale lavorativa e famigliare.
Diventa fondamentale intervenire, ma i metodi punitivi e repressivi, non sono mai risolutivi. E’ importante condurre una campagna di educazione per prevenire queste espressioni di malessere sociale.
Il progetto “Asini come noi” vuole essere una campagna di educazione al vivere civile, una campagna volta all’educazione dei giovani, in cui diventa centrale il significato etimologico della parola educazione: educere condurre fuori, liberare, far emergere qualcosa che è nascosto, e quindi educare i giovani al comportamento prosociale.
Il progetto si vuole inserire nel panorama della zooantropologia didattica, una disciplina relativamente recente che si propone di studiare la relazione uomo-animale e i contributi che l’uomo riceve nell’incontro con l’etero-specifico. Nei progetti di zooantropologia fondamentale è il coinvolgimento motivazionale del soggetto destinatario dell’intervento: l’attività didattica sarà quindi partecipata, gratificante, coerente.
L’animale viene considerato non nelle sue caratteristiche performative esaltate dalla zootecnica ma nel suo essere soggetto, nell’accezione pedagogica del termine.
La scelta dell’asino come soggetto centrale del progetto non è casuale. L’uomo vive a contatto con l’asino da più di 7000 anni, ma la relazione non è mai stata egualitaria: l’uomo ha sempre utilizzato questo animale in lavori pesanti e avvilenti in ragione della sua forza fisica e la sua frugalità. Nella mentalità
comune essere asini è essere ignoranti, stupidi e testardi. Nell’approccio zooantropologico e per i seguaci della bioetica animale, l’asino è portatore di soggettività, valori positivi, ci permette di fermarci ad osservarlo, accarezzarlo, condurlo, regalandoci il privilegio di poterci fermare e dimenticare i tempi
frenetici che la nostra società ci impone. Attraverso la sua storia, mediante il suo carattere, supportati dalla sua collaborazione, è possibile affrontare temi importanti per stimolare nei giovani non solo l’empatia e la capacità di prendersi cura, ma anche la consapevolezza che la diversità è un valore e non motivo di discriminazione.